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SIVIGLIA

Panoramica Siviglia

SIVIGLIA: TRADIZIONE E PASSIONE

Capitale dell’Andalusia, divisa in due dal fiume Guadalquivir, nel corso della sua storia, visse momenti di gloria con Isidoro di Siviglia, con il Re il Moro Al-Mutamid e divenne un prospero porto nel commercio con le Americhe. Le vicende storiche della città sono raccontate da un’architettura con elementi cristiani, ebraici e mussulmani.

ARTE E STORIA: COSA VEDERE

Suggerisco di iniziare la visita alla città dalla zona di Santa Cruz, antico quartiere ebraico di Siviglia, la parte più autentica e pittoresca della città dove sono raggruppate molte delle sue attrattive: la Cattedrale gotica; i magnifici Reales Alcazares, con i palazzi reali e i giardini rigogliosi di Pedro I e Carlo V; la Torre del Oro (così chiamata per l’effetto ottico creato dal rivestimento in azulejos ormai scomparso) e l’Archivio de Indias.

Immagine di Siviglia nel 1740.

Immagine di Siviglia nel 1740.

La Cattedrale ( Plaza de la Virgen de Los Reyes,   catedraldesevilla.es, Ingresso € 9,00 , audioguida € 3,00 ) occupa il posto di una grande moschea costruita dagli Almohadi nel tardo XII secolo, al suo interno si trova la tomba di Cristoforo Colombo. I lavori iniziarono nel 1402 e ci volle quasi un secolo per completarla. Oltre ad ammirare la sua maestosità gotica e le opere d’arte nelle cappelle e nella sacrestia, si può salire sulla fino al campanile “la Giralda” per godersi il panorama della città. Il campanile e il Patio de los Naranjos sono quello che resta dell’architettura della moschea.

Cattedrale di Siviglia

Cattedrale di Siviglia

L’Archivio de Indias (Avda. de la Costitucion, ingresso riservato agi studiosi), illustra il ruolo determinante della città nella colonizzazione del Nuovo Mondo. Nel 1785 Carlo III raccolse tutti i documenti spagnoli sulle Indie in un unico edificio: tra ottantasei milioni di pagine manoscritte, ci sono le lettere di Cristoforo Colombo, Cortes e Cervantes e l’immensa corrispondenza di Filippo II.
I Reales Alcazares  ( Patio de Banderas, alcazarsevilla.org) e’ un complesso residenziale testimonianza plastica dell’avvicendarsi del potere nella citta’: nel luogo di residenza dei Re arabi almhoades, Pedro I el Cruel nel 1364 erige il suo palazzo; I Re Cattolici lo ampliano come Carlo V, e il Re Alfonso XII applica importanti modifiche. Imperdibili il Salon de Carlos V , il Patio de las Doncellas e il Salon de Embajadores.

Alcazar di Sevilla scenario del regno di Dorne nella serie "Il Trono di Spade".

Alcazar di Sevilla scenario del regno di Dorne nella serie “Il Trono di Spade”.

Sull’altro versante del fiume Guadalquivir, che una volta separava la zona dei nobili da quella delle classi più umili della città, sorge il quartiere popolare di Triana, celebre per essere culla del flamenco e per il suo vivace mercato con frutta e verdura fresche, una scuola di cucina e spesso spettacoli di flamenco (mercadodetrianasevilla.com). Noto da secoli per le ceramiche, ospita il Museo delle Ceramica e numerose botteghe artigiane.  Triana  e’ sede del Museo della Tolleranza, che sorge sui resti del castello medievale di San Jorge, centro nevralgico dell’Inquisizione Spagnola.

Il fiume Guadalquivir.

Il fiume Guadalquivir.

A sud del Centro si estende il Parco di Maria Luisa, dove nel 1929 si tenne L’Esposizione Iberoamericana. La Plaza de España e’ decorata con ceramiche che rappresentano scene regionali tipiche delle 48 provincie spagnole, Nel Padiglione Mudejar di Plaza de America risiede il Museo di Arte e costumi popolari dedicato all’etnografia andalusa e nel Padiglione di Belle Arti il Museo archeologico.

Plaza de España

Plaza de España

TIPICITA’

Siviglia è una città molto vivace che esprime al meglio la cultura delle tapeo, ovvero il peregrinare di bar in bar invitandosi tra amici e assaggiando porzioni ridotte di piatti locali dette tapas, da accompagnare a birra, vino o sangria.
La cucina e’ semplice e saporita e, come nel resto di Andalusia , risente della tradizione araba.
Alcuni piatti tipici di Siviglia sono le frittelle di pesce, le uova alla flamenca,  o stufato di ceci, o la coda di toro che viene cucinata con vino rosso e accompagnata da verdure. In genere le carni sono cucinate con una riduzione di vini locali. Per combattere il calore niente di meglio che il Gazpacho: una zuppa fredda che si con ortaggi ed l’olio d’oliva, di solito viene servito con alcuni assaggi dei suoi stessi ingredienti da aggiungere a piacimento alla stessa per intensificarne il sapore.

Alla Feria di Siviglia.

Alla Feria di Siviglia.

TI CONSIGLIO

Ti consiglio di visitare Siviglia in uno dei momenti dell’anno più caratteristici, ovvero la Feria de Abril e La Semana Santa, prenotando il tuo soggiorno con mesi di anticipo. La Feria de Abril cade due settimane dopo la Pasqua e si svolge in uno spazio dedicato chiamato Recinto Ferial. Il Recinto e’ composto da casette, alcune aperte al pubblico ed altre ad ingresso riservato, dove si svolgono pranzi, cene, feste e si balla fino a notte fonda a ritmo di sevillana. Nelle vie del recinto ferial a partire dalle 13.00 sfilano le carrozze trainate da cavalli con eleganti signore alla moda flamenca. Nel pomeriggio imperdibili le corride ne la Plaza de Toro dela Maestranza, una delle piu’ antiche di Spagna, in stile barocco. La Semana Santa inizia con la Domenica degli Ulivi e termina il giorno di Pasqua: giorno e notte sono trasportate in processione per le vie cittadine, su sontuose strutture dette “tronos”, le statue della devozione cattolica che il resto dell’anno sono conservate nelle Chiese.

COME ARRIVARE

Dall’aeroporto di San Pablo (realizzato dall’architetto Rafael Moneo) al centro della città si impiegano circa 20 minuti, ed il collegamento con il bus navetta è frequente (ogni mezz’ora, costo biglietto € 4,00). Da Madrid si può raggiungere Siviglia in macchina sulla A4 o con il treno ad alta velocita’ AVE in due ore e mezza circa.

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